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QUESITO N. 181: Se è possibile ottenere il condono edilizio per gli immobili costruiti nella c.d. fascia di rispetto circostante l’area archeologica di Paestum.-
Quesito 181: Se è possibile ottenere il condono edilizio per gli immobili costruiti nella c.d. fascia di rispetto circostante l’area archeologica di Paestum.-

L’oggetto di questa analisi riguarda la complessa problematica del vincolo archeologico posto attorno alle cinta murarie di Paestum dalla Legge del 1957 n. 220 nota anche come legge Zanotti- Bianco.
In via preliminare, occorre considerare nel dettaglio il contenuto della legge in questione. Essa è composta da soli 4 articoli. Il primo individua una sorta di fascia di rispetto di 1000 metri intorno alle mura; il secondo vieta esplicitamente, tra l’altro, la costruzione di qualsiasi edificio in tale zona; il terzo consente ampliamenti e modifiche autorizzate dal Ministero solo alle costruzioni esistenti. Infine, il quarto articolo esclude qualsiasi forma di indennizzo per le precedenti limitazioni. Si tratta del cosiddetto “vincolo indiretto”, riscontrabile anche nell’art. 21 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, a sua volta simile a quello introdotto dalla legislazione francese con il termine di “intorno al monumento”.-
Questo tipo di vincolo si esprime mediante un’azione complementare di tutela del bene culturale, introducendo la facoltà di prescrivere distanze, misure ed altre norme dirette a salvaguardare gli immobili oggetto della tutela e ad evitare che ne venga danneggiata la prospettiva, la luce, insomma la giusta collocazione ambientale.-
Allo stesso tempo, pur escludendo qualsiasi indennizzo ai proprietari degli immobili compresi nella zona di rispetto, la legge Zanotti-Bianco non prevede l’esproprio delle aree agricole così vincolate, nonostante potesse essere attuabile agli stessi scopi con l’articolo 55 della legge n. 1089/39.-
Una conferma dell’inedificabilità di tale area, sottoposta a vincolo archeologico, viene dalla successiva Legge del 28 febbraio 1985, n. 47, dettata in tema di condono edilizio, che all’art. 33 recita testualmente “ Le opere di cui all’art. 31 non sono suscettibili di sanatoria quando siano in contrasto con i seguenti vincoli, qualora questi comportino inedificabilità e siano stati imposti prima della esecuzione delle opere stesse:
vincoli imposti da leggi statali e regionali nonché dagli strumenti urbanistici a tutela di interessi storici, artistici, architettonici, archeologici, paesistici, ambientali, idrogeologici......Per le opere non suscettibili di sanatoria ai sensi del presente articolo si...

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